Iniziamo a parlare di fine...
Perché la morte non è l'opposto della vita, ma una parte di essa.
E nessuno ci ha mai spiegato come attraversarla.
Prenota un colloquio
Dove ti trovi?
Non sei sola, non sei solo. E non sei nel posto sbagliato.
Hai perso qualcuno
Lo so. Vorresti che fosse un incubo. Che domattina ti svegli e lei c'è ancora. Ma non funziona così. E adesso sei qui, con un buco nello stomaco che nessuno riesce a capire davvero.
Ti stai prendendo cura
Sei lì che organizzi, che tieni insieme i pezzi, che ti fai forza. Visite mediche, terapie, burocrazia. E intanto ti chiedi: sto facendo abbastanza? Come farò quando non ci sarà più? Chi si prende cura di chi si prende cura?
Stai affrontando una malattia
Il referto, la diagnosi, le parole del medico che continuano a risuonare.
E poi tutti che ti dicono "devi essere forte", come se tu non lo fossi già, solo per il fatto di essere ancora qui.
Gli ultimi giorni.
Le ultime ore
Sai che sta per succedere, i medici te lo hanno detto. Magari anche la persona che stai accompagnando lo sa.
Ma sapere non rende più facile attraversare la fase finale della vita.
Sei un'organizzazione
Supportiamo aziende, HR e team che vogliono smettere di fingere che la morte e il lutto non esistano anche in ufficio. Formazione, consulenza, percorsi su misura.
Cosa facciamo
After non è un'altra piattaforma. È uno spazio dove il dolore può avere voce.
Rompere i tabù
Per permettere al dolore di essere raccontato, condiviso, accolto.
Senza vergogna, senza dover fingere che vada tutto bene.
In Italia non esiste ancora una parola per chi ha perso un figlio. Noi iniziamo da lì.
Ascoltare e accompagnare
Perché non devi rimanere solo. Perché la paura si affronta insieme. Perché qualcuno che sa di cosa parli può fare la differenza.
Non ti diremo che il tempo guarisce tutto perché "Come stai?" merita una risposta vera.
Strumenti concreti
Sessioni con psicoterapeuti specializzati, percorsi personalizzati, risorse pratiche per i momenti più difficili.
Nessun percorso standard perché nessun dolore è uguale a un altro.
"È solo di fronte alla morte che ci svegliamo e cominciamo a vivere."
- Irvin Yalom
Come iniziare
Due modi per avvicinarti, senza pressione.
Prenota un colloquio
50 minuti per capire se possiamo davvero aiutarti. È già un intervento clinico, non una chiacchierata conoscitiva.
Esplora le risorse
Articoli, guide, riflessioni. Cose che puoi leggere, vedere, ascoltare e usare quando te la senti. Nel tuo tempo, senza dover parlare con nessuno.
Sei un'organizzazione?
Supportiamo aziende, HR e team che vogliono smettere di fingere che il lutto, la malattia e il fine vita non esistano anche in ufficio. Formazione, consulenza, percorsi su misura.
Una psicoterapeuta che non ha paura di parlare di morte.
Michela Spagnolo è psicologa e
psicoterapeuta, specializzata in lutto, fine vita e tanatologia. Lavora con persone che stanno attraversando una perdita, con caregiver di persone in fine vita o con malattie degenerative, e con organizzazioni che vogliono costruire una cultura più capace di accogliere la fragilità. È fondatrice di After, la prima realtà italiana dedicata al lutto nelle organizzazioni, e membro del consiglio direttivo della Società Scientifica di Psicoterapia Strategica. Sta completando un Master in Death Studies & End of life presso l'Università di Padova.
After è nato perché Michela ha capito una cosa semplice: evitare di parlare della morte non la rende meno reale. Semplicemente rende tutto più difficile per chi rimane.
Michela non promette di "farti stare meglio". Ti offre uno spazio dove il tuo dolore possa essere ascoltato. Dove le tue domande non sono sbagliate, dove "non ce la faccio" non è una debolezza.
Conosci meglio Michela
I numeri che riguardano tutti. Anche te.
QUASI 400.000 PERSONE
Sono le persone che ricevono una diagnosi di tumore ogni anno in Italia. Il 100% sono padri, madri, figli, fratelli, sorelle, amici. Il 100% sono nostri cari.
(Fonte: AIOM-AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2024)
ZERO
Le ore di educazione al lutto, alla malattia, al dolore e alla morte che riceviamo nella vita. Eppure prima o poi ci riguarda tutti.
7 MILIONI
Le persone che in Italia si prendono cura degli altri ogni giorno. Nessuno si prende cura di loro.