Chi siamo
Un progetto nato dal coraggio di parlare di ciò che tutti evitiamo. E dalla convinzione che il dolore non vada nascosto, ma attraversato.
La storia di After
After non è nato per caso. È nato da una necessità. Da una consapevolezza che si è fatta strada lentamente, anno dopo anno, perdita dopo perdita.
Nella mia testa, After esiste da quando ero alle elementari. Ho vissuto la morte dei miei nonni, degli zii. Sono stata esposta ai funerali, al dolore che nessuno sa come gestire, alle frasi sbagliate dette con le migliori intenzioni. Ma è stato quando è morto mio papà che ho deciso di uscire allo scoperto. Di dare luce a questo progetto a cui pensavo da sempre.
Perché? Perché ho capito una cosa semplice ma scomoda: la morte non è l'opposto della vita, è una parte di essa. Eppure continuiamo a comportarci come se non ci riguardasse. Come se bastasse non parlarne per renderla meno reale.
Quando hai una malattia con diagnosi infausta, non c'è molto da fare: devi attraversare quell'inferno. Ma avere accanto una persona che ti tiene la mano mentre lo fai, fa tutta la differenza.
— Frank Ostaseski
Questo è After. Una mano che ti tiene mentre attraversi.
La mia sfida personale è non lasciare le persone sole in un momento così doloroso. Perché vorrei ricevere la stessa vicinanza se in quel momento doloroso ci fossi (di nuovo) io. Perché so quanto fa male l'assenza di quella mano.
Oggi After è il primo progetto in Italia dedicato interamente al supporto psicologico e organizzativo nei momenti di lutto, malattia e fine vita. Non parliamo solo alle persone che soffrono, ma anche alle organizzazioni che vogliono smettere di ignorare il dolore dei propri team e iniziare a supportarli davvero.
Perché investire nel benessere emotivo non è fare i "buoni": è una strategia che migliora il clima aziendale, riduce l'assenteismo, fa crescere la produttività. Ed è, soprattutto, l'unica cosa che ci lascia persone.
Michela Spagnolo
Psicologa, Psicoterapeuta, Co-fondatrice di Beople e After.
Parliamo chiaro: per me il lavoro non dovrebbe essere (sempre) solo un modo per pagare le bollette. E nemmeno un'eterna corsa alla produttività. Ho costruito il mio percorso facendo cose che, sulla carta, sembrano non avere nulla in comune: psicoterapia, business design, formazione aziendale. Ma il filo rosso c'è: generare cambiamento. E farlo in modo strategico, pratico e – quando serve – anche un po' controcorrente.
Il mio approccio
Sono specializzata in Terapia Breve Strategica presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo (CTS). Applico da anni il mindset strategico nei contesti di innovazione, formazione e cambiamento.
In Beople, azienda che ho co-fondato, aiutiamo le imprese a reinventare i propri modelli di business. Non parlo di "modelli vuoti" da manuale, ma di strategie che funzionano sul serio, che portano risultati concreti e impatti che vanno oltre il profitto. Con After, invece, parlo di morte, di lutto, di malattia. Di quelle cose che evitiamo, ma che - spoiler - prima o poi ci toccano. Aiuto le persone a viverci dentro, senza farsi travolgere.
Perché contattarmi?
Perché posso aiutarti a trasformare il dolore in una risorsa. No, non è una frase fatta. Con After creo interventi su misura per persone ed organizzazioni che vogliono smettere di ignorare la sofferenza dei propri team e iniziare a supportarli davvero.
E no, non si tratta solo di fare i "buoni": investire nel benessere emotivo è una strategia che migliora il clima aziendale, riduce l'assenteismo e fa crescere la produttività.
Ruoli e affiliazioni
- Responsabile della Business Design Academy di Beople
- Membro del Consiglio Direttivo della Società Scientifica di Psicoterapia Strategica
- Membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'Associazione Italiana dei Business Designer
Progetti ed esperienze
- Ha guidato progetti di innovazione per grandi aziende (Poste Italiane, Janssen, Bticino)
- Ha lavorato con associazioni di categoria (Confartigianato, CNA)
- Ha collaborato con grandi ONP (Medici Senza Frontiere, AIRC)
- Co-autrice di diversi libri su business design e modelli di business
Ah, e sogno ancora di cambiare il mondo,
un progetto alla volta 🌸
Come lavoriamo
After non è un servizio standardizzato. È un approccio su misura che unisce competenze psicologiche, strategiche e organizzative.
Orientamento concreto
Un approccio orientato al risultato, che lavora sulle situazioni concrete che bisogna gestire nei momenti critici.
Business
Design
Quando lavoriamo con le organizzazioni, utilizziamo gli strumenti del design per co-progettare policy, servizi e pratiche che funzionano davvero. Non imposte dall'alto, ma costruite insieme.
Approccio sistemico
Il dolore non riguarda solo l'individuo, ma tutto il sistema intorno: famiglia, team, organizzazione. Lavoriamo tenendo conto di tutte le connessioni, non solo della singola persona.
I nostri valori
I principi che ci guidano in ogni nostra scelta.
Onestà
Non promettiamo che "andrà tutto bene". Promettiamo di essere presenti mentre attraversi il dolore.
Coraggio
Parliamo di morte quando tutti tacciono. Rompiamo tabù perché il silenzio fa più male delle parole sbagliate.
Concretezza
Zero retorica. Solo strumenti pratici, percorsi su misura, azioni che funzionano davvero.
Umanità
Le persone non sono numeri, KPI o risorse. Sono persone. E questo fa tutta la differenza.
Con chi collaboriamo
After non lavora da solo. Collaboriamo con realtà che condividono la nostra visione di un mondo che non ha paura di guardare il dolore negli occhi.
Organizzazioni partner
Collaboriamo con aziende, ONP e associazioni che vogliono creare ambienti di lavoro più umani e compassionevoli.
Vuoi conoscerci meglio?
Se pensi che After possa aiutarti - come persona o come organizzazione - parliamone. Nessun impegno, solo una conversazione onesta.
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