Non devi essere forte per forza
Il referto, la diagnosi, le parole del medico che continuano a risuonare. E poi tutti che ti dicono "devi essere forte", come se tu non lo fossi già, solo per essere ancora qui. Lavorare, gestire la casa, stare dietro al resto. E nessuno ti chiede: ce la fai a reggere ancora?
Una diagnosi di malattia grave cambia tutto in un istante. Non solo il corpo, ma tutta la tua vita.
Improvvisamente devi imparare un linguaggio nuovo: stadiazione, prognosi, decorso. Devi prendere decisioni che non avresti mai voluto prendere. E tutti si aspettano che tu abbia un pensiero "positivo", che "combatta", che "non ti arrenda".
Ma nessuno ti chiede come ti senti davvero.
Nessuno ti dice che è normale avere paura. Che è normale essere arrabbiata. Che è normale non sentirti forte ma solo una persona spaventata che vorrebbe tornare alla vita di prima.
In Italia, 1 uomo su 2 e 1 donna su 3 si ammalerà di tumore nel corso della propria vita. Milioni di persone ogni anno si trovano dove sei tu ora. E molte di loro si sentono sole, proprio come te.
After non ti dirà "pensa positivo". Ti dirà che puoi attraversare questa esperienza mantenendo la tua umanità, con tutte le sue contraddizioni, paure e dubbi.
Quello che forse senti
(e che nessuno dice ad alta voce)
Paura
Paura del dolore, paura della morte, paura di perdere la tua identità, la tua autonomia, la tua dignità. È normale. E non significa che sei debole.
Rabbia
"Perché io?" "Perché adesso?" Rabbia verso il destino, verso il proprio Dio, verso chi sta bene mentre tu stai male. La rabbia è una risposta umana alla situazione che stai vivendo.
Solitudine
Anche se hai tante persone intorno, la sensazione di solitudine si fa sentire. Perché nessuno può davvero capire cosa significa essere nel tuo corpo, con la tua diagnosi, con le tue paure.
Senso di colpa
"Se avessi fatto diversamente..." "Se avessi controllato prima..."
Il senso di colpa è uno dei sentimenti più comuni. Ma la malattia non è una punizione.
Perdita di identità
Improvvisamente non sei più tu. Sei "la persona malata". Tutte le conversazioni ruotano intorno alla tua salute. Chi eri prima sembra scomparso.
Ambivalenza
Alcuni giorni vuoi combattere, altri giorni la stanchezza ti fa desiderare solo che finisca. Entrambi i sentimenti sono legittimi. Non devi per forza pensare positivo sempre.
Come ti aiutiamo
Elaborare la diagnosi
Una diagnosi grave è uno shock. Lavoriamo insieme per dare senso a quello che sta succedendo, senza negare la gravità ma senza farti travolgere dalla paura.
Gestire l'incertezza
Vivere con una malattia importante significa vivere nell'incertezza.
"Quanto tempo ho?" "Funzionerà la cura?" Strumenti concreti per gestire l'ansia e l'incertezza senza esserne sopraffatti.
Comunicare con chi ami
Come parlare della malattia con partner, figli, genitori. Come dire quello che hai bisogno di dire. Come chiedere aiuto senza sentirti un peso.
Cose concrete su cui possiamo lavorare
✓ Come comunicare con i medici e fare le domande giuste
✓ Come gestire gli effetti collaterali emotivi delle cure (non solo fisici)
✓ Come parlare della malattia con i bambini (se hai figli)
✓ Come mantenere un senso di controllo quando tutto sembra fuori controllo
✓ Come gestire la "finta normalità" che gli altri si aspettano da te
✓ Come affrontare i cambiamenti nel corpo e nell'identità
✓ Come preparare conversazioni difficili (testamento biologico, volontà, addii)
✓ Come vivere il presente senza essere schiacciati dal futuro
Domande che forse ti stai facendo
È normale non voler parlare sempre della malattia?
È normale avere giorni in cui penso "basta, voglio che finisca"?
Posso parlare anche se sono in cura oncologica?
A volte vorrei parlare della morte, anche se non voglio cancellare la mia speranza
È normale sentirsi in colpa per la sofferenza causata alle persone care?
Non devi affrontarlo in solitudine
"Avere accanto una persona che ti tiene la mano mentre attraversi l'inferno, fa tutta la differenza."
Frank Ostaseski
La malattia è tua, ma il percorso non deve esserlo per forza. Mentre attraversi questo momento, qualcuno può starti vicino.
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